Fanta-autismo

Autistico non dovrebbe essere un insulto

giornaleautistico

Oggi su “Il Fatto Quotidiano” è pubblicato oggi un glossario di definizioni giornalistiche negative  compilato dello scomparso Gianroberto Casaleggio (Insultatemi; Casaleggio Associati 2013). Alla lettera A , la prima voce è “Autistico”, dove è riportata un’ osservazione della giornalista Cristina Giudici che aveva appunto osservato Casaleggio immobile per venti minuti all’angolo di casa prima di decidere di attraversare.

Ammesso che fosse stato distratto dai suoi pensieri, o che avesse avuto realmente difficoltà ad attraversare quella strada, chissà perché il guru del pensiero digitale ha allora pensato di condensare quell’ osservazione sotto il termine “autistico” in un’accezione dispregiativa.

Naturalmente ai più questa mia puntualizzazione potrà sembrare pedante e inopportuna, soprattutto perchè espressa in contiguità del lutto per la morte di chi ha espresso tale accostamento. Ritengo però che ribadire il fatto che non possa e non debba essere usato il termine “autistico” come il corrispettivo di un insulto sia necessario, ancora più in questo particolare frangente in cui il termine rischia di essere mediaticamente inflazionato.

L’ autistico è un essere umano che ha una neurodiversità, tutto qui. Non credo che leggeremmo mai nel titolo di un quotidiano, a diffusione nazionale, l’ accostamento di termini che indichino altri tipi di sindrome paragonati, senza nessun distinguo, alla volontà di insultare una persona.

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