Autismi & Autistici

Teppautistico alla moda

 

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di Valeria Scafetta 

Uno dei primi passi che segna l’autonomia di un bambino è la capacità di vestirsi: abbottonare una camicia, tirare su la cerniera dei pantaloni, allacciare le scarpe. Il percorso per un piccolo autistico può essere molto lungo e spesso le famiglie, anche nel caso di adolescenti, intervengono per velocizzare e non rendere la preparazione per andare a scuola lunga e faticosa. Diana Giannattasio, pedagogista di Catania, ha deciso di aiutare i genitori e, pur continuando il suo percorso quotidiano con ragazzi autistici per far acquisire loro capacità manuali, ha lanciato un’idea innovativa: una linea di abbigliamento pensata e realizzata per teppautistici alla moda. Niente bottoni, eliminate le cerniere, magliette e abiti senza verso, mutuandola da una mamma americana, da qualche settimana ha messo sul mercato online, una serie ci capi studiati insieme a giovani stilisti e realizzati solo con tessuti di qualità da sarte siciliane.

Spillo clothing è il marchio che dovrebbe alleviare le famiglie e i ragazzi che non vogliono perdersi modadietro ad una zip. Inevitabili le polemiche e  le perplessità sollevate da alcuni terapeuti. “Lo aspettavo – risponde la pedagogista – ma posso dire loro di stare tranquilli perché i nostri capi non sono pensati per azzerare i percorsi di autonomia che devono proseguire, sappiamo bene che non si risolve il problema eliminando i bottoni  da una camicia, anzi conosciamo  quale soddisfazione  si prova quando imparano ad abbottonarsi da soli e a mettere la maglietta dal verso giusto. Nell’attesa però che male può fare rendere ai ragazzi e a chi ne ha cura, la vita più semplice!”

I genitori sono infatti i clienti più entusiasti che già hanno risposto con ringraziamenti e acquisti per omaggiare la trovata sartoriale. “Il commento più frequente riguarda la maggiore serenità con cui si affronta la preparazione per andare a scuola o per uscire un pomeriggio. E poi c’è anche la sorpresa perché non si tratta di vestiti tristi, come se il fatto di essere autistici dovesse corrispondere anche una divisa, ma abiti pensati e realizzati da stilisti e sarti professionisti che seguono la moda del momento.”

Il marchio conta sul lavoro di 8 persone, utilizza tessuti forniti da aziende locali, solo cotone 100% per evitare possibili allergie e, data la mole di alcuni teppautistici, realizza anche capi su misura. Purtroppo al momento i prezzi non sono proprio alla portata di tutti, ma chissà che l’idea non arrivi anche a qualche grande marchio che possa aiutare il progetto catanese  a rendere  i costi dei prodotti più accessibili senza delegare alla qualità.

Intanto, per completare il teppautistico style, è stato ideato anche uno zainetto: il Nesel Pack. Cinghie di diverso spessore e pesi ben distribuiti, tende a mimare un giubbotto di compressione per aiutare ad avere maggiore consapevolezza del corpo. Pensato per essere comodo e anche sicuro, non è ancora chiaro come, dove e a quale prezzo si possa comprare, mentre i capi Spillo clothing sono acquistabile online dal loro sito.

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