Fanta-autismo

Il gattino e la teppautistica. Questa sì che è una bolla

iris e il gatto

La chiamano Cat-therapy perché quella dolce micetta sta facendo miracoli con la sua padroncina #teppautistica. Gira in rete un video, che li mostra sempre insieme, uniti e affiatati: lei, Iris, una biondina di sei anni. E l’altra, Thula, la gattina terapeuta.

La storia la raccontano bene soprattutto le immagini, pubblicate su social network e siti internet e già diventati virali. D’altra arte, si sa, i gattini sui social spopolano e vincono migliaia di like. E proprio sul blog per felinofili “Miciomiao” viene pubblicato un reportage fotografico su Iris e Thula, accompagnato dalla notizia che, grazie alla sua gatta, Iris sta diventando anche un’artista, con un sito dedicato. E che, udite udite, uno dei sui quadri è stato acquistato da Angelina Jolie.

miciomiao

“Iris Grace è una bambina di sei anni che soffre di autismo e pertanto non è in grado di comunicare. O almeno, non attraverso la voce. La piccola ma ha trovato il suo modo per esprimere i suoi pensieri, le sue idee e i suoi stati d’animo. Affiancata dalla sua fedele compagna Thula, un bellissimo gatto dagli occhi azzurri,
Iris dipinge magnifiche tele”.

E continua:

“La madre afferma che la bambina ha molte difficoltà nell’interagire con le persone, ma non ne ha nell’esprimere se stessa. Iris ama la natura, i libri, l’arte e giocare insieme alla sua fedele compagna Thula. La storia di Iris è un incoraggiamento per tutte le famiglie che hanno un problema di autismo con cui convivere: migliorare si può, basta avere pazienza e dedizione”. E  poi la solita solfa: “I bambini autistici sono un tesoro di creatività, e parte della terapia consiste proprio nell’assecondare le loro inclinazioni”.

Il miracolo finale:

Inaspettatamente i miglioramenti sono stati subito visibili: ora Iris parla, sebbene con qualche difficoltà, legge libri e segue il suo percorso educativo. Ora lei è molto più socievole e calma, trascorre le giornate all’aperto, nel giardino o in aperta campagna. Ovviamente dove c’è Iris, c’è anche Thula!”.

E l’agghiacciante messaggio:

Non è detto che un bambino debba essere in una classe per imparare: può farlo dove si trova più a suo agio, anche nella sua cameretta”. E, neanche a dirlo, l’immancabile libro: ” Tutto quello che la famiglia ha appreso dall’autismo, la storia di Iris, e le foto dei suoi dipinti, sono raccolti in un libro che porta il suo nome. È un modo per cambiare i pregiudizi sull’autismo, per mostrare alla gente che un futuro è possibile…un futuro brillante”.

iris-in-the-sun-newspaperE se da noi in Italia sono i siti di mici e micetti a interessarsi a Iris, nel resto del mondo la sua storia è già stata intercettata, raccontata e doverosamente pompata dai principali media, CNN compresa. Una bimba autistica e un fedele felino in una bolla incantata e impenetrabile. Ma l’importante è che Iris dipinga. Che diventi una star. E che sforni pure un bel libro. Il successo è assicurato.

 

 

 

 

 

 

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