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Tarocchi e Fiori di Bach non curano gli autistici…Solo per ricordarlo!

Ogni mezzo è giustificato per raccogliere fondi alla causa dell’autismo. Sono il primo a essere d’ accordo che la raccolta di risorse è indispensabile per sostenere le tante iniziative che le famiglie sono obbligate a “inventarsi” per dare un senso al tempo dei propri figlioloni autistici che per destino istituzionale non hanno dignità di esistere, soprattutto dopo i 18 anni. Ne so qualcosa pure io e assieme ad altri genitori spesso e volentieri ci arrampichiamo sugli specchi per inventarci qualcosa. Detto questo forse quando associazioni che rappresentano tante famiglie di autistici come l’ ANGSA sono partner di iniziative chiamate “Cammino di luce”  forse sarebbe bene che facciano qualche prudente premessa. Non per nulla, ma  dato che si vedono troppi genitori perdere tempo in fancazzole tipo i Fiori di Bach o consultare maghi e fattucchiere, forse sarebbe bene apporre su un invito del genere un educato distinguo, non perché si pensi male…Solo perché prevenire è sempre meglio. Dal momento che oramai mi sono fatto la nomea di antipatico il distinguo provo a scriverlo io….


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TU CHE ANDRAI ALLA FESTA DEL “CAMMINO DI LUCE” RICORDA CHE

  1. I FIORI DI BACH NON SERVONO A NULLA CON GLI AUTISTICI

  2. CHI LEGGE CARTE E TAROCCHI NON PUO’ IN NESSUNA MANIERA ESSERE UTILE AD AUTISTICI O LORO GENITORI

  3. REIKI SHIATSU E RIFLESSOLOGIA NON CURANO GLI AUTISTICI. LO SHIATSU FATTO SERIAMENTE MAGARI  PUO’ ANCHE RILASSARE

 

Aggiungo una nota personale: il migliore cammino di luce che può intraprendere una famiglia con un autistico in dotazione è quello di farsi carico del suo problema, pagando unicamente operatori qualificati in trattamenti evidence based. 

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