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L'Asperger "a scatti": dagli Usa un racconto fotografico

L’ha osservata, si è lasciato incuriosire dalla sua “stramberia” e alla fine ha deciso di fotografarla, a più riprese, in contesti e situazioni diversi. E così, piano piano, ha imparato a conoscere l’Asperger, ha compreso almeno in parte il suo significato e ha provato a raccontarlo con le immagini.

Lui si chiama Christian Wilbur

Christian Wilbur

Christian Wilbur

Vive negli Stati Uniti ed è un fotografo con tanto di sito internet.


Lei si chiama Kelsey

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Da semplice compagna di liceo, è diventata soggetto di una galleria di scatti. Kelsey è una delle centinaia di migliaia di americani con Asperger. Aveva 22 anni quando Christian le ha scattato la prima foto, dopo averla a lungo osservata durante le lezioni di viola che frequentavano insieme come membri dell’orchestra scolastica.

Sono passati due anni e le foto si sono moltiplicate, aggiungendo particolari e dettagli sempre più rilevanti a quel ritratto di Kelsey che ora, per Christian, è piuttosto nitido. Due anni fa non sapeva quasi cosa significasse Asperger: oggi, dopo aver immortalato la sua compagna da tante angolazioni, ne sa certamente molto di più.

Nel frattempo Kelsey si è diplomata: ha provato a iscriversi al college, per studiare musicoterapia, ma non ha retto a lungo e ha lasciato stare. Ora, dopo aver concluso uno stage, è alla ricerca di un lavoro. Una ricerca non facile per quelli come lei: in America, come in Italia. Wilbur è soddisfatto del proprio lavoro e ne parla con entusiasmo: “Ho sempre gravitato intorno a soggetti familiari e personali nel mio lavoro – racconta – ma quando ho iniziato a fotografare Kelsey, ho sentito crescere progressivamente e naturalmente la nostra amicizia”.

Ecco qui di seguito i suoi scatti: messi uno accanto all’altro, raccontano almeno un poco della vita, del mondo e dello sguardo di Kelsey. E dei suoi compagni di Asperger.

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