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L'ardua scelta tra #TeppAutistici e teneri cucciolotti

cucciolottiCi scrive una madre a cui è stato detto che i diritti dei cani equivalgono a quelli del figlio disabile. E’ già abbastanza spiacevole fare classifiche tra categorie di persone che hanno bisogno di essere aiutate. Purtroppo spesso accade quando bisogna fare delle scelte su fondi da destinare a quella o l’ altra associazione.

Ognuno chiaramente si orienti secondo la sua coscienza. Questo che ci viene proposto però è un caso differente. In piena consapevolezza in totale rispetto per le convinzioni di chiunque, non siamo convinti che, se proprio fosse necessario fare delle scelte di priorità su chi aiutare, un progetto che riguardi cani possa essere considerato allo steso livello di urgenza con uno che riguardi ragazzi disabili.

Senza nulla togliere alle persone che con spirito encomiabile si prendono cura dei nostri amici a quattro zampe pensiamo che nessun serio e consapevole sostenitore dei diritti degli animali possa realmente fare pensieri del genere. Purtroppo oggi il “cucciolettismo” è diventata un’ aberrazione commerciale di cui si alimenta la parte più superficiale del social attivismo. Non giova al benessere degli animali e scatena flussi emotivi incontrollati che spesso rasentano il patologico e purtroppo distolgono da una seria presa di coscienza sulle concrete necessità degli esseri umani meno tutelati.


 

Buongiorno. Siamo un’Associazione di genitori di ragazzi autistici della zona sud-est Milano. Il nome è GAUDIO, Gruppo autismo e disabilità intellettive. Stiamo partecipando a un concorso Citroen che assegna 5.000 euro ai primi tre progetti più votati. Ai link potrete conoscere lo scopo del nostro progetto.

Attualmente al secondo e al terzo posto ci sono due progetti che riguardano i cani. Quando abbiamo cercato di richiamare alla correttezza i membri di uno di loro che ricorrono allo spam dei commenti per avere più voti, ci hanno ribadito che i diritti dei cani sono sullo stesso piano di valore di quelli dei bambini disabili.

E’ triste che in questo paese commuova e muova più la causa di un animale (per quanto io ami gli animali) che quella di una persona. Chiediamo il vostro sostegno perché non passi questa filosofia e perché possiamo raggiungere il nostro obiettivo correttamente. Perché non sostenerci a vicenda? Viviamo la vostra stessa condizione. Questo è il link da condividere .

Il progetto è partito l’anno scorso per iniziativa di un papà dell’Associazione, che per il suo 50° chiese, invece dei regali, delle donazioni per finanziare la Vacanza. A questo link il filmato del servizio giornalistico sull’esperienza, dove si vedono anche i nostri ragazzi. Grazie di aver letto questo messaggio e di cuore se deciderete di appoggiarci. (Marisa Prete)


Naturalmente aver riportato la lettera della nostra lettrice non vuole certo corrispondere a un’istigazione alla guerra ai sostenitori della causa di cucciolotti, gattini, paperelle ecc.

Ognuno pensi e agisca come meglio crede

 anche nel partecipare o votare al concorso citato da Marisa.

Più volte abbiamo scritto che aprire una sottoscrizione per batuffolosi gattini orfani crea maggior consenso che fare la stessa cosa per inquietanti gigantoni umani che se ne fregano delle coccole e non fanno certo le fusa quando provi ad accarezzarli.

In ogni caso chi se ne importa!

Nessuno più di noi autistici è privo di pregiudizi verso qualsiasi essere senziente, purché ci permetta di vivere il più possibile sereni.

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