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Sintomi gastrointestinali e comportamento nei bambini autistici

I sintomi gastrointestinali come costipazione, diarrea o semplicemente mal di pancia sono presenti in misura quattro volte maggiore nei bambini autistici rispetto a quelli normotipici. Tutto questo ovviamente può portare a un peggioramento dei sintomi comportamentali come aggressività auto ed eterodiretta, a disturbi del sonno, a un alimentazione selettiva oltre che a un aumento del ritiro sociale.


mal-di-pancia-bambiniUn recente articolo  pubblicato dal gruppo dal gruppo di Neuropsichiatria Infantile del Bambino Gesù di Roma sulla rivista Appetite ha evidenziato che la selettività alimentare dei bambini autistici incide inoltre aumentando lo stress familiare e negativamente sulla qualità della vita.  Sono anche state recentemente pubblicate sulla rivista Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics (una delle più importanti riviste scientifiche sull’alimentazione) le nuove Linee Guida per i sintomi gastrointestinali nei pazienti affetti da disturbo dello spettro autistico.

Tali linee guida sono state redatte con lo scopo di assistere i clinici nella gestione delle problematiche concernenti la selettività alimentare e nell’approccio alle diete complementari o alternative che spesso vengono messe suggerite per persone con autismo.


Attraverso tali linee guida il clinico viene guidato nello screening e nella gestione dei sintomi gastrointestinali attraverso 11 passaggi che implicano:

  1. La valutazione della dieta
  2. La possibile presenza di una selettività alimentare
  3. La possibile applicazione da parte dei genitori di diete particolari (quali ad esempio una dieta ad esclusione di caseina) che possono essere la causa delle problematiche gastrointestinali
  4. La valutazione di tutti i fattori medici che possono essere la causa dei sintomi gastrointestinali
  5. La possibilità di iniziare una terapia focalizzata sulla dieta stessa e sulle problematiche alimentari
  6. Lo sviluppo insieme al clinico di un piano nutrizionale adatto
  7. La rivalutazione dei cambiamenti nella dieta, nel peso e nella crescita dopo circa due settimane dall’applicazione dei passaggi descritti precedentemente
  8. L’inizio di una terapia comportamentale specifica per i disturbi alimentari nell’autismo nel caso in cui non si riscontrassero dei miglioramenti dopo l’applicazione dei passaggi precedentemente descritti
  9. La prescrizione di supplementi nutritivi (come vitamine, minerali) che temporaneamente compensino le carenza alimentari riscontrate durante la valutazione
  10. La rivalutazione dei cambiamenti nella dieta, nel peso e nella crescita dopo circa due settimane dall’applicazione dei passaggi descritti precedentemente
  11. Se tutti i passaggi precedentemente descritti non funzionano tali linee guida raccomandano un’ospedalizzazione del paziente.

Sono contenute inoltre indicazioni su diversi tipi di trattamento da adottare per ciascuno dei sintomi gastrointestinali presentati dai bambini autistici, quali ad esempio, costipazione, rifiuto del cibo, dolori addominali.

Infine, in tale articolo, si sottolinea l’importanza di un lavoro di rete tra professionisti coinvolti e genitori con particolare riferimento al coinvolgimento di un dietologo o nutrizionista che predisponga schemi alimentari idonei alle specifiche problematiche del bambino.


Scarica i PDF degli articoli originali:

Articolo Bambin Gesù di Roma su Appetite

Linee Guida Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics


Questo contributo scientifico è curato da ricercatori dell’AIRA il primo network per la ricerca e la clinica sull’autismo in Italia.

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