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"TraMondi": gli autistici demonizzati come gli squali

teatroSe gli autistici potessero vivere liberamente nell’acqua del mare, elemento a loro congeniale, sarebbero delfini ma soprattutto squali, quelli “veri” che sono buoni e fanno del bene all’ecosistema marino perché lo ripuliscono dai soggetti cattivi.

Di questo è fermamente convinto Lorenzo, ragazzo autistico di Pavia tra i protagonisti del docu-film “TraMondi” promosso dalla Cooperativa roveretana “Il Ponte” e la Fondazione “Il Tiglio”, è stato diretto da Fausto Caviglia, che è stato presentato proprio oggi all’As Film Festival dei corti sul mondo dell’autismo e della sindrome di Asperger al Maxxi di Roma.

“TraMondi ” è un incontro tra l’autismo e il resto del mondo, tra adolescenti autistici e adulti, tra creatività e istituzioni patrocinato dall’Università di Trento e da quella di Pavia. E’ la storia di cinque giovani con autismo di Rovereto e Pavia che s’incontrano con i coetanei dell’Associazione Seriousgrafia con lo scopo di apprendere l’arte della serigrafia.

Proprio durante il corso si decide di realizzare un logo da applicare sulla t-shirt che diventi il simbolo del gruppo. Il motto diventa STOP SHARK FINNING ed è rappresentato da un simbolo di divieto di caccia allo squalo. A seguire poi l’appello di Lorenzo, Beatrice, Matteo, Elia e Michele: per favore aiutaci a proteggere gli squali, non credere alle scemenze cinematografiche e impara a conoscerli per quello che realmente sono.

Il docu-film diventa una metafora del vivere autistico, come mi suggerisce Filippo Simeoni della Cooperativa Il Ponte di Rovereto, che si concretizza nella figura dello squalo incompreso e ingiustamente demonizzato da una falsa cultura. E’ quello che anche noi autistici stiamo cercando di far sapere a chi indietreggia di fronte a un autistico, perché lo considera un individuo pericoloso, oppure non sa come trattarlo e quindi non lo comprende. “Ma è anche un viaggio tra i colori – spiega ancora Simeoni – che sottolinea il valore della socializzazione e della creatività per questi ragazzi”.

Il film “TraMondi” è stato applaudito pure al recente Perugia Social Film Festival e, secondo noi, ha il pregio di affrontare un aspetto inedito ma importante e cioè il felice connubio tra autistici e serigrafia che potrebbe aprire nel futuro una strada lavorativa per molti ragazzi affetti da sindrome autistica.

Un’attività che coniuga creatività, manualità e lavoro di gruppo e che si rileva, come si può notare in “TraMondi” molto gratificante per gli autistici stessi. Cè da aggiungere che abbiamo potuto visitare il laboratorio serigrafico dell’Associazione il Ponte a Rovereto e constatare che all’interno della struttura possono essere messi all’opera soggetti autistici a basso, medio e alto funzionamento in armonia.

Ognuno in pratica può mettere a frutto il suo bagaglio di potenzialità e competenze acquisite sul campo. Per gli scettici consiglio un viaggio in Trentino, regione italiana avanti anni luce nell’approccio e il trattamento dell’autismo.

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