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Il premio Lia Vassena va allo studio su "Roddi": il robottino che aiuta i bimbi autistici

Assegnato il premio “Lia Vassena Young Investigators Award” a un giovane ricercatore di Milano che ha presentato  un gioco costituito da una piattaforma robotica innovativa per cercare di favorire la relazione nei bambini affetti da autismo e disturbi cognitivi, in età 5-11 anni. Il premio verrà consegnato venerdì 4 dicembre durante la seconda giornata del Congresso AIRA “The Autism Challenge”   che si terrà al CNR di Roma.

LiaBrain


 

La commissione scientifica di AIRA ha attribuito il Premio “Lia Vassena’ Young Investigators Award”, del valore di 5.000 euro al dott. Paolo Meucci, dell’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano.
I membri della commissione hanno  decretato vincitore il contributo del dott. Meucci, dal titolo “Progetto Roddi – New Robotic Platform for Rehabilitation of Children with Pervasive Developmental Disorders and Cognitive Impairments*: una proposta per lo studio della relazione con il bambino con autismo” .  

Il progetto RODDI nasce da una partnership fra l’Abilità associazione Onlus, la  Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano come capofila e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (Istituto di BioRobotica).  Il progetto si era già classificato primo, su un totale di oltre 2000 progetti presentati, per il bando del Ministero della Salute per i Progetti di ricerca, destinato ai Giovani ricercatori e alla Ricerca. RODDI è un gioco costituito da una piattaforma robotica innovativa per cercare di favorire la relazione nei bambini affetti da autismo e disturbi cognitivi, in età 5-11 anni. 15 bambini, individuati e seguiti da L’abilità, sperimenteranno il robot all’interno dello spazio gioco.

RODDIIl progetto, oltre a fornire un contributo nell’ambito della ricerca nel campo della riabilitazione continua, offre uno strumento utile per il gioco e l’interazione sociale per bambini con bambini con disturbo generalizzato dello sviluppo con moderata o grave disabilità intellettiva che possa essere utilmente trasferito in altri contesti come la scuola o l’abitazione.

Il progetto “Roddi – New Robotic Platform for Rehabilitation of Children with Pervasive Developmental Disorders and Cognitive Impairments” è stato sviluppato in collaborazione con Ambra Giovannetti e Milda Cerniauskaite, ricercatrici della Fondazione Ircss Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, due ricercatrici del BioRobotics Institute del Sant’Anna di Pisa, Francesca Cecchi e Cecilia Laschi, dirette dal Paolo Dario e Carlo Riva, direttore del centro per bambini con disabilità “L’Abilità” di Milano”.


PaoloMeucci

Paolo Meucci (leggi intervista) ha conseguita la Laurea Triennale in Scienze dell’Educazione nel 2005 presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca con tesi dal titolo “Educare al silenzio”. Laurea Specialistica in Pedagogia, con indirizzo in Consulenza Pedagogica per la disabilità e la marginalità, conseguita nel dicembre 2007 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con tesi dal titolo “La Partecipazione nel minore con Sindrome di Tourette e la progettazione di interventi socio-educativi: progetto per la definizione dei percorsi multidisciplinari integrati con la Classificazione ICF – CY”.

Dal 2002 al 2008 ha lavorato presso diversi Servizi Educativi, operando in aree quali: prevenzione primaria, progettazione di interventi di riabilitazione per disabili adulti e bambini, educazione ambientale, comunità residenziali per bambini che hanno subito abusi, progetti per l’autismo e progetti di riabilitazione sociale per disabili psichici.

Da giugno a dicembre 2006, training presso l’Istituto Neurologico “Carlo Besta” di Milano, Direzione Scientifica, gruppo di ricerca Headnet (Salute Pubblica, Disabilità e ICF ).

Da febbraio 2007, ricercatore presso l’Istituto Nazionale Neurologico “Carlo Besta” di Milano, Direzione Scientifica – gruppo di ricerca Headnet – Salute Pubblica, Disabilità e ICF. Progetti di ricerca: “Volontariato e Disabilità in Italia: la definizione dei bisogni di cura e l’identificazione dei percorsi socio-sanitari con il linguaggio dell’ICF” (finanziato dal Ministero della Salute – ex art. 56); “Interventi di valutazione di esperienze ed elaborazione di criteri per la realizzazione di interventi sul Dopo di Noi” (in collaborazione con il ‘Centro Internazionale Studi Famiglia’ – finanziamento Fondazione Cariplo); “Messa a punto di protocolli di valutazione della disabilità basati sul modello biopsicosociale e la struttura descrittiva della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute” (in collaborazione con il ‘Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie’ – Ministero della Salute). Coautore del “Libro Bianco sull’invalidità civile in Italia”, Franco Angeli, 2008.


Nell’ ambito del Premio Lia Vassena sono stati inoltre selezionati altri due contributi, che avranno modo di fare una presentazione orale durante la seconda giornata congressuale, ovvero il 4 Dicembre alle ore 12:00.

Nello specifico la dott.ssa Favaloro esporrà il contributo “R451C autism linked substitution in Neuroligin3 activates the unfolded protein response in a neuronal inducible system”,

Mentre la dott.ssa Giuliano presenterà “Machine Learning Techniques Implemented on Structural MR Images of Preschoolers with Autism Spectrum Disorders: Comparing Morphometry at the Voxel and Regional Level”.

In considerazione dei numerosi contributi arrivati, la Commissione Scientifica ha deciso di di prevedere una sessione poster, che si svolgerà presso il foyer dell’aula Convegni del CNR.

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