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Bambù il koala autistico

Sono sempre più gli esperimenti felici di raccontare l’ autismo ai più piccoli attraverso linguaggi che non esprimano angoscia, commiserazione, emarginazione. Tra questi la storia di Bambù il Koala autistico realizzata come fiaba animata ideata dalla federazione Autismo Madrid  come supporto didattico integrato da PECS  (è l’acronimo di “Picture Exchange Communication System” ovvero Sistema di Comunicazione mediante Scambio per Immagini.) che ne rendono la comprensione facilitata anche per bambini autistici.


bambukoala

La storia è semplice e tenera e suggerisce anche ai bambini neurotipici l’ atteggiamento giusto per includere e dare serenità ai loro compagni che come Bambù non sanno condividere i sentimenti, ma non sono certo sordi, ciechi o stupidi, solo che a loro costa parecchio comunicare con gli altri.

Sperando di fare una cosa gradita a chi ci legge abbiamo provato a fare una libera traduzione della favola e l’ abbiamo fatta leggere per voi a Gianluca Nicoletti che tutti i giorni parla alla radio di cose molto più noiose.


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ASCOLTA LA LETTURA



 

LIBERA TRADUZIONE E ADATTAMENTO 

In primavera nel suo paese, Bambù il Koala siede sul ramo di un Eucalipto, da qui guarda iun campo da calcio con aria distratta. Bambù è un Koala speciale che non sa condividere i sentimenti, quelli come Bambù non sono sono sordi, ciechi o stupidi, ma  a loro costa parecchio mettersi in relazione con gli altri.

Non lontano dall’albero, si sta svolgendo una partita di calcio tra i cani Dingo e i canguri pugilatori. Siamo alla fine del campionato e tutti sono molto nervosi. L’ orso Matteo arbitra con un fischietto di canna e un orologio di metallo. I canguri sono in vantaggio, i Dingo sono molto veloci e lanciano con forza la palla.

Manca poco alla fine e tutti vorrebbero essere i campioni. Il pappagallo Manuel vede Bambù silenzioso sul suo suo ramo di eucalipto, gli vola sulla spalla e gli dice se vu0le andare a guardare la partita. Il Koala resta in silenzio e Manuel ripete: “Piccolo Koala vogliamo andare a divertirci?”. Bambù non risponde, ma poco a poco comincia a scendere dal tronco. Manuel ha un piano per far partecipare Bambù alla partita. Bambù cammina lentamente verso il campo da calcio, poi si volta e vorrebbe tornare indietro. Manuel lo prende per mano e lo accompagna a sedersi in tribuna.

I dingo stanno per segnare un gol e latrano entusiasti, mancano cinque minuti alla fine della partita, ma i canguri si impossessano della palla e contrattaccano veloci verso la porta avversaria. I dingo corrono per riprendersi il pallone, ma i canguri non lo mollano. Rocco lo passa a Damiano, Damiano lo lancia a Stefano, Stefano a Leonardo che nell’ultimo secondo segna il gol della vittoria. Il pubblico applaude le due squadre in campo, i canguri si abbracciano mentre i dingo si sono rabbuiati. Il pappagallo Manuel si avvicina al palco deve è appoggiata il trofeo per il vincitore, che è fatta con ossa, bacche, foglie di eucalipto e  al profumo di menta.

Il signor Giusto Perez è il koala presidente e sarà lui a consegnare il premio. Manuel si avvicina a Giusto Perez gli sussurra qualcosa all’ orecchio. Il signor Perez si dirige allora verso Bambù che lo vede arrivare e non capisce cosa stia succedendo.  Ma il presidente lo prende per mano e lo accompagna sul palco. L’ altoparlante chiama la squadra vincitrice dei canguri pugilatori che si mettono in fila davanti a Bambù e aspettano pazienti a braccia aperte. Bambù quindi si vede consegnare la coppa dal capitano vincitore. Bambù sorride contento e tutti lo applaudono perché è lui il vero vincitore. Il Koala alla fine è riuscito a condividere i suoi sentimenti.


 

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