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Tre ragazze autistiche reginette al ballo

Lunedì scorso è andato in onda sulla tv americana, canale HBO un docu-film che ha per protagoniste tre ragazze affette da disturbi dello spettro autistico dal titolo  “How to dance in Ohio”. Il documentario segue le tre ragazze nella preparazione per poter partecipare al ballo  di fine liceo a scuola.


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Si tratta, naturalmente, di una realtà molto americana. Il ballo della scuola è una tradizione che da noi non si mai attivata veramente. Però è una notizia che ci fa amaramente riflettere sulla distanza anni luce del livello di vita  dei ragazzi autistici americani rispetto ai nostri che hanno difficoltà addirittura ad essere accettati in una classe di coetanei neurotipici e che vengono, sistematicamente, esclusi da qualsiasi  attività extra  a meno che non siano scortati  da guardiani,  sostegni, assistenti o addirittura genitori.

Per i teenagers americani il ballo di fine anno è un rito di passaggio verso l’età adulta. Lo è evidentemente anche per i loro coetanei autistici che hanno gli strumenti per comprenderne il significato ma nello stesso  grosse difficoltà per relazionarsi. «Sappiamo tutti – dice l’autrice Alexandra Shiva – cosa vuol dire essere preoccupati per il primo appuntamento o il ballo, per queste ragazze soltanto dire ciao è spaventoso. Vogliono tutte avere appuntamenti e capire come fare. Ogni piccolo passo per loro è un trionfo». Le protagoniste del docu-film sono la sedicenne Marideth Bridges, la 19enne Caroline McKenzie che ha come fidanzato un altro dei ragazzi del gruppo e la 22enne Jessica Sullivan che lavora in un panificio. «Non è che non vogliamo comunicare – dice una delle ragazze – è che non sappiamo come farlo».

Quello che va in scena a Columbus Ohio è in realtà un ballo speciale realizzato dallo psicologo Emilio Amigo per i ragazzi dei suoi gruppi di terapia.. Dice Amigo: «Volevamo che conoscessero le feste, lo stare insieme». Per quattro mesi hanno preso lezioni per imparare a ballare un lento e anche soltanto ad andare in un posto nuovo. Durante questo periodo hanno potuto mettere in pratica le loro capacità sociali preparandosi per l’evento che è stato ospitato in una discoteca della città. Attraverso un duro lavoro con i loro terapisti di fiducia hanno potuto superare paure e in generale le ansie da vita sociale, passo dopo passo, dagli inviti ai vestiti addirittura alla proclamazione del Re e della Regina.


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