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Non si rinnova on line la concessione parcheggio disabili se la mailbox dei vigili è piena

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Così va il mondo per le persone disabili, nel caso che mi compete per i genitori di ragazzi autistici che, come se non avessero mille cose da fare più degli altri, si ritrovano ogni giorno a combattere con l’inefficienza del sistema burocratico-amministrativo. Veniamo al sodo. In luglio mi arriva il nuovo contrassegno di parcheggio per disabili conforme al modello Comunità Europea con il faccione di mio figlio, 17enne autistico stampato sopra. Finalmente-abbiamo pensato- ora è autistico con patente europea!

Passano alcuni mesi e solo oggi (7 ottobre) mi arriva una raccomandata alle ore 7.40 del mattino, protocollata il 2 ottobre anche se datata settembre 2015 in cui mi si sollecita di esibire il nuovo contrassegno di parcheggio per disabili intestato a mio figlio, al fine di rinnovare pure l’area parcheggio personalizzata vicino casa. Due le alternative. O andare di persona a esibire il contrassegno al Comando del Gruppo non oltre il termine di 20 giorni pena la revoca della concessione d’area riservata (ci manca solo questo con tutto quello che abbiamo penato per averla!!!!!) oppure inviare un’ email con copia del contrassegno.

Un’opzione si badi bene che serve ad agevolare l’esibizione. Cosa fa la mamma dell’autistico per accelerare la pratica al fine di non far aumentare lo stato d’ansia del marito-padre dell’autistico? Sceglie la via mail. Una volta inviato il tutto e tirato un sospiro di sollievo si accorge che le è arrivata un’altra mail da quello stesso indirizzo. Pensa; che carini, mi mandano un feedback, mi ringraziano, mi salutano.

Macché è la postamat dei vigili che mi comunica che l’email è stata rigettata perché l’indirizzo è pieno. Ma allora non era meglio dirlo prima? E perché aspettare due mesi per farti sapere che era giunta notizia che eravamo in possesso del nuovo contrassegno? Inviatomi, ovviamente, dall’Ufficio Mobilità di Roma Capitale. A cui appartiene anche il Corpo dei vigili urbani alias polizia locale.

Domani mattina andremo di persona dai vigili, con il contrassegno in mano, facendo bene attenzione nel tenere d’ occhio l’ auto parcheggiata nello stallo disabili perché, come è già accaduto il giorno del rinnovo, che nei pochi minuti in cui portavamo all’ufficio competente il vecchio contrassegno per ottenere il nuovo, qualcuno velocissimo ci ha multato l’ auto che era, in quel breve lasso di tempo, sprovvista di contrassegno.

Altre file, altri sportelli da scalare, altre documentazioni da esibire. Forse sarebbe meglio un tatuaggio indelebile su figliolone: “autistico certificato a vita!” Già ma tra poco diventa pure maggiorenne e nemmeno potremo più dire che è autistico, perchè in Italia è possibile dirsi autistici dopo la nascita  solo per 17 anni, 364 giorni, 23 ore, 59 minuti….Poi non si sa!

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