Archivio, Scuola & Tempo

AUTISTICI NEL LABIRINTO DI ICARO INVOLATO

 

20150310_142640

 

Il 2 aprile al MAXXI i nostri figli saranno esposti come opere d’ arte e noi genitori ci intratterremo in un barcamp. In quell’ occasione tante iniziative di laboratorio si alterneranno nel piazzale antistante al museo, a beneficio dei ragazzi di ogni neurotipologia possibile e immaginabile. Tra queste sarà presentato un eccellente lavoro tetrale  “Il Labirinto di Icaro involato”, che  è un’installazione interattiva e una performance live di scatole pensanti e camminanti,  progettata dalla professoressa Anna Maria Piemonte con gli studenti del Laboratorio “I CINQUE SENSI” per l’inclusione dell’autismo in classe del Liceo Artistico “Via Ripetta” – sede V.le Pinturicchio. E’ la scuola situata proprio dietro al MAXXi, la stessa che frequenta pure Tommy, anzi la professoressa Piemonte mi ha detto di essersi ispirata al labirinto proprio guardando un’opera del “periodo arancione” dello stesso Tommy. Nella gallery ho messo le immagini del programma e il prototipo.

 

Il progetto raccontato da Anna Maria Piemonte

Costruiremo nella piazza del MAXXI, a partire da una mappa emotiva, il nostro Labirinto fatto di scatole di cartone, oggetti plastici a reazione poetica, che contengono le autonarrazioni del viaggio, reale e metaforico, esperito con i nostri compagni autistici. Segno tangibile della nostra presenza insieme nel Labirinto, sono i fili, o meglio i legami che ad essi ci uniscono. Il pubblico tutto, ragazzi autistici e non, è invitato a condividere la nostra esperienza entrando nel Labirinto, sostando e scoprendo il contenuto delle scatole.

L’autismo ci ha ispirato l’idea del labirinto ma senza il Minotauro, seppure quella figura mitologica evochi culturalmente l’esclusione del cosiddetto diverso, la povertà delle sue interazioni sociali, la mancanza di comunicazione, la presenza di comportamenti stereotipati. È il filo di Arianna, al quale tutti noi saremo legati, ad orientare le nostre sensibilità, perché nel labirinto emotivo (che è di tutti) abbiamo deciso di entrarci insieme, senza paura. È il gioco simbolico e d’immaginazione che ci consente di abitare il labirinto quale luogo nel quale attivare connessioni e vivere relazioni e non più percepirlo come una “fortezza vuota”.

Dentro il labirinto si riconosce nel valore dell’Altro, che per noi è rispetto, generosità, fiducia, un riscontro di verità per il Sé, nelle dimensioni dell’autostima, dell’autovalorizzazione e dell’ autogratificazione. Attraverso l’attivazione di qualità adattive, nel nostro labirinto ritroviamo il cammino dello sviluppo e della riorganizzazione omeostatica delle emozioni, degli affetti e delle qualità cognitivo-intellettive. Nel labirinto, è il corpo stesso ad essere invitato a mostrarsi nello spazio dell’altrove, per sperimentare le infinite possibilità di espressione e per attivare il dispositivo ludico dei rispecchiamenti gli uni negli altri. Il labirinto è il nostro personale tramite simbolico che ci permette di accedere ad un canale di comunicazione alternativo alla parola.  

QUI SCARICA IL PDF DELLA LOCANDINA DEL LABIRINTO DI ICARO INVOLATO

.

 

.

Condividi questo articolo

Informazioni sull'autore

Articoli Correlati

Commenti Facebook