deperotommy

Mi sarebbe piaciuto proprio per questo dare un senso diverso al 2 aprile, qualcosa di più di un giorno dedicato alla consapevolezza sull’autismo, che per molti terminerà a mezzanotte con tante belle luminarie blu sui monumenti del passato e ben poche speranze accese per il futuro. Negli ultimi anni il 2 aprile sono stato chiamato ovunque, ho girato per manifestazioni e convegni come la Madonna Pellegrina. Ho concluso che per nulla al mondo voglio continuare in futuro a sentirmi quel giorno come mio nonno il 4 novembre. Lui era un eroe (a suo dire) di tre guerre, il giorno della vittoria rispolverava le sue medaglie e andava alla sfilata dei reduci (…) L’unica guerra che mi andrebbe di fare è quella per l’Insettopia degli autistici, del resto m’importa poco. Mi basterebbe costruire l’idea di una città dove ci sia cittadinanza anche per i nostri figli.

(Da: “Alla fine qualcosa ci inventeremo” )

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L’ avevo scritto un anno fa…Ma forse dovrò ricredermi. Se tutto quello che ho sentito dire oggi corrisponde al vero è una bella notizia davvero…Quest’anno  pare che il 2 aprile non sarà la solita passerella di esperti e amministratori, non si perderà  troppo tempo nelle luminarie azzurre, non riceveremo i soliti sguardi di compassione.

Per quello che mi riguarda intanto mi sto organizzando, assieme a fedelissimi amici,  per  un’ invasione gioiosa di famiglie di autistici, compresi i loro ragazzi, in uno dei contenitori d’ arte più importanti e belli di Roma…Preferisco lasciare suspense ancora per un giorno o due, però posso già dire che  “I nostri figli sono opere d’arte!” E’ un’ idea che vuole provocare gli indifferenti e scuotere chi ancora ha timore di condividere il problema che ha in famiglia. I più coraggiosi tra i genitori di autistici si daranno appuntamento con i loro ragazzi nel luogo stabilito dove esporranno loro stessi. Per la prima volta la neuro diversità sarà rappresentata come espressione artistica.

In tutt’Italia, in quel giorno si svolgeranno incontri e manifestazioni dedicate alla giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, finalmente ho avuto la netta impressione che si  vorrà dare un segno di discontinuità rispetto al semplice “commemorare” una giornata, ma vorrà piuttosto produrre concretamente  un’ “opera” che abbia continuità nel tempo. Sarà un’occasione efficace per dimostrare come sia possibile includere e dare dignità a ragazzi autistici, che nella nostra società sono considerati come “fantasmi”.

La parte più sorprendente della notizia però è per me stata la partecipazione attiva dell’ Azienda di Servizio Pubblico alla giornata. Finalmente la Rai si è accorta che oltre 600.000 famiglie dei suoi abbonati in prima fila guardano i suoi programmi con un ragazzo autistico accanto. Un po’ la Rai ce lo doveva, abbiamo nel tempo visto e ascoltato troppi cedimenti al fanta-autismo fatto di sciamani e miracolati, ma ora finalmente la più importante azienda culturale degli italiani si è impegnata a contribuire per una lettura realistica del problema che attraversa le nostre famiglie.

In particolare mi riempie di gioia sapere che  Rai3 dedicherà all’evento addirittura una prima serata, conosco da anni il direttore Andrea Vianello come mio antico collega di radio,  non posso fare a meno di ringraziarlo pubblicamente per questa illuminante scelta,  che fa onore a lui e alla sua Rete.

Presto darò qui altre e più dettagliate notizie, una volta tanto saranno i “fantasmi” dell’autismo italiano ad avere il loro posto in prima fila. Chi vive a Roma quel giorno si tenga libero dalle 18 in poi….

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Giornalista (La Stampa Radio24), scrittore, nota voce della radio italiana. E’ padre di Tommy, il ragazzo autistico di 18 anni e protagonista di due suoi libri. Qui scrive, parla, risponde, racconta. E’ presidente della Onlus Insettopia.

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