Archivio, Fanta-autismo

Eremita lo dici a tuo nonno!!!

bobotommy

Ci giunge notizia che sta per realizzarsi un evento sul “Silenzio del piccolo eremita”…Riferito a gente come noi. Eremita a chi??? A noi ragazzi autistici piace molto vedersi alla sera in un pub tra amici, magari io e il mio amico Bobo non parliamo molto, ma vi assicuro che chi esce con noi non si annoia. Per quanto tempo dobbiamo ancora sopportare queste idiozie per cui siamo così taciturni e balzani per colpa delle nostre mamme o  di padri forclusi e del  buco lasciato «per carenza dell’effetto metaforico che provocherà un buco corrispondente al posto della significazione fallica».

Ma eremita di che!!! Non abbiamo nessuna vocazione ad essere eremiti, non abbiamo fatto scelte ascetiche, noi siamo solamente dei ragazzi pieni di entusiasmo per la vita. Abbiamo però avuto la sfiga di essere nati autistici in un mondo di chiacchieroni e social-compulsivi. Già per noi è difficile avere diritto a esistere,  già quando diventiamo grandi ci trasformiamo in fantasmi, già i nostri genitori, per quanto forclusi e fallicamente metaforici, si spaccano abbastanza dalla mattina alla sera per farci vivere il più possibile tra la gente e noi dobbiamo anche sopportare che qualcuno ci pensi come eremiti?

Chi ci vede come anime assorte in un eremo ci fa solo danno, abbiamo già da molti anni fatto crollare tutte le fortezze vuote, i pozzi neri, le gabbie interiori e le mura delle prigioni…Lugubri tuguri dell’immaginario dove il segamentalismo psicoanalitico ci voleva relegati. Noi non siamo in qualche altrove parallelo, siamo dove ci mettete. La verità è che se siamo isolati è perché nel nostro paese trionfa una vergognosa ignoranza su quello che noi siamo e su quello che è meglio fare per noi.

La cosa più grottesca di questa farsa degli eremiti è che i luminari che eremiteggeranno sulle nostre vite vengono dallo stesso territorio che generò le nefandezze della “Casa di Alice” di Grottammare...Non ci sembra di aver sentito il loro vibrato sdegno quando quest’estate sono stati arrestati i “professionisti specializzati” che ci sbattevano nudi in una cella perché non sapevano nemmeno lontanamente come dovesse essere trattato un autistico. Per favore ritiratevi voi in qualche eremo e lasciateci spazio nelle vostre città,  dove troppo spesso gli amministratori ignorano che esistiamo anche noi. Dateci giardini non eremi!!!

Tommy e il suo amico Bobone cittadini di Insettopia (dove non esistono eremiti)

(N.B. I due robusti scavezzacollo se parlassero direbbero questo…Ma possono anche farlo capire a gesti, attenti però hanno mani molto pesanti)

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IL COMUNICATO DI QUALCHE NOSTRO FAMILIARE A CUI  SONO LEGGERMENTE GIRATE….

(Leggi il documento in pdf)

Le famiglie delle Associazioni Angsa (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) onlus , Angsa Marche onlus, Magica Mente onlus  ed Omphalos “autismo & famiglie” onlus manifestano la loro profonda indignazione e  il loro  sconcerto nei confronti del l’evento  a titolo  “Il silenzio del piccolo eremita”, previsto a San Benedetto del Tronto (AP) nelle date dell’ 11 ottobre e 15 novembre prossimi. 

Sorvolando sul titolo dato all’incontro, contemporaneamente ridicolo ed offensivo per le tante famiglie con un figlio affetto da questa disabilità, vogliamo esprimere il nostro sconcerto per la riesumazione delle false teorie proposte dagli psicodinamici e lacaniani che ancora esistono anche sul territorio di recente duramente colpito dai tragici fatti della Casa di Alice. Da più di due decenni la base organica dell’autismo è stata dimostrata dalle ricerche epidemiologiche condotte nel mondo e più di recente dalle scoperte di molte patologie rare che sono fra le possibili cause conosciute dell’autismo. Gli studi compiuti negli ultimi anni convergono verso la consapevolezza su alcune anomalie riscontrabili nella formazione del cervello delle persone con autismo, e questo fa sperare che ricerche biochimiche possano in futuro trovare un rimedio che sia in grado di ridurre questa gravissima disabilità.

I genitori, che per anni hanno lottato contro le false teorie che attribuivano la causa dell’autismo alla inadeguatezza dell’amore materno,  manifestano il fondato timore che iniziative di questo genere possano generare ulteriore confusione, soprattutto in un territorio recentemente e duramente scioccato dagli avvenimenti di Casa di Alice.

Nelle nostre famiglie, per l’appunto  assenti nel programma dell’ evento, non esiste il bisogno di “riflessioni inconsuete” o di “pensieri sulla lontananza” come indicato nei sottotitoli dello stesso: i nostri bisogni sono altri, e molto più urgenti e concreti. Inoltre,  nonostante la presenza della Dott.ssa Stoppioni del Centro Regionale Autismo di Fano, noi genitori siamo molto preoccupati dalle “prospettive e narrazioni”, di cui non abbiamo idea dei contenuti, ma che sappiamo venire proposte da  chi è apertamente in antitesi rispetto agli interventi  per l’Autismo  validati dalla Linea Guida n.21 dell’Istituto Superiore della Sanità, pubblicata nel 2011, e dalle linee guida degli altri Paesi, tutte concordi nel rifiutare le false teorie psicogenetiche e gli interventi che i loro sostenitori propongono ed attuano anche nel nostro territorio.

Noi genitori, quotidianamente  impegnati a portare avanti i progetti di vita per i nostri figli secondo una Linea guida scientifica insieme ad insegnanti, educatori, dirigenti scolastici e operatori dei Centri, siamo sicuramente confortati  dalla promulgazione  della Legge regionale sull’Autismo, che certamente non lascia spazio ad interpretazioni fantasiose ed obbliga all’applicazione di interventi ri/abilitativi basati su evidenze scientifiche validate, nel rispetto delle Linee di intervento della Conferenza Unificata del 22 novembre 2012.   Tuttavia è con grande rammarico  che rischiamo di vedere compiere passi indietro nel percorso che nelle Marche è ufficialmente iniziato nel 2002, a causa di iniziative come questa in cui si avvalora l’operato di psicoterapeuti che invece dovrebbero abbandonare con vergogna il campo dell’intervento sull’autismo per tutti i danni provocati su generazioni di genitori e di bambini.

MA SONO INCORSI IN UNO SPIACEVOLE EQUIVOCO!

(Replica il Rotary organizzatore!!!)

Replica sulle polemiche per ‘ Il silenzio

del piccolo eremita’ sull’autismo

immagineRiguardo agli incontri-dibattito del 11 ottobre e 15 novembre 2014 il Rotary Club di San Benedetto del Tronto sente il dovere di evidenziare il malinteso che si è generato.

E’ stato attribuito all’evento, prima ancora del suo svolgimento, finalità e contenuti che non ha.

Questa inattesa reazione sorprende e rammarica il Club in quanto non coglie il senso dell’iniziativa che ha tutt’altri scopi.
L’intento del Rotary Club è stato quello di organizzare un evento in cui fosse possibile, nel rispetto della pluralità delle opinioni, discutere delle implicazioni soggettive, etiche e politiche generate da una relazione in cui è prevalente la difficoltà (in alcuni casi l’impossibilità) di comunicare.

A questo scopo sono stati invitati: il Presidente della Commissione Salute Regione Marche Dott. Gianluca Busilacchi; il Direttore Unità Operativa Neuropsichiatria infantile Centro per l’Autismo di Fano Dott.ssa Vera Stoppioni; lo psicanalista Dott. Franco Lolli; due Filosofi Dott. Cristian Muscielli e Dott. Vito Mancuso; due psicologi Dott.ssa Selena Astuni e Dott.ssa Veruska Bacelli; la scrittrice Dott.ssa Gaia Rayneri; il regista Dott. Giuseppe Bonito.

Si ritiene pertanto che il comunicato delle Associazioni ANGSA Onlus, ANGSA Marche Onlus, Magica Mente Onlus e Omphalos Onlus sia il frutto di uno spiacevole equivoco.

da Rotary club

Controreplica  (anche a nome di Tommy e Bobone)

Scusate Rotariani nessun equivoco, se permettete noi conosciamo i nostri polli…E siamo 600.000 famiglie a scontrarci in Italia con la vergognosa  ignoranza che inquina ogni civile progetto che riguardi il futuro dei nostri figli. Lasciatelo dire a noi che che ce li abbiamo addosso tutto il giorno. Se ancora non c’è una legge dello Stato che stabilisca le giuste terapie, l’ obbligo di una diagnosi precoce, una seria inclusione scolastica finalizzata a un progetto di vita, anche dopo di noi, è perché le nostre istituzioni si prestano a sostenere e conferire credibilità  a solenni baggianate come il silenzio dei piccoli eremiti.

Ognuno è chiaramente libero di esprimere il proprio parere, ma con i problemi dei nostri ragazzi non si gioca! Non può essere da noi considerato accettabile l’ approccio disinformato all’autismo,  che continua a disorientare moltissime famiglie e a frenare ogni razionale intervento di chi faccia riferimento unicamente a evidenze scientifiche e non a fantasupercazzole. 

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